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Programmi
liberi - software etico
"Il 31 marzo 2003
all'Università del Sangha di Seul, in Corea, i monaci di Plum
Village hanno consegnato una versione rivista del Pratimoksha
[codice monastico]....
... Tra i 250 precetti
della nuova versione del Pratimoksha ce ne sono alcuni che riguardano
l'uso delle automobili, del computer, della televisione, dei
giochi elettronici e di Internet."
Insieme con gioia, p. 54, Thich Nhat Hanh |
2°
addestramento alla Consapevolezza.
Consapevole della sofferenza causata dallo sfruttamento, ingiustizia
sociale, furto ed oppressione, mi impegno a coltivare la gentilezza
amorevole e a imparare i modi per favorire il benessere di persone,
animali, piante e minerali...
...Sono determinato/a a non rubare e a non possedere nulla che
possa appartenere ad altri. Rispetterò la proprietà altrui,
ma impedirò agli altri di trarre profitto dalla sofferenza umana
o dalla sofferenza delle altre specie sulla Terra."
Da Canti e recitazioni
di Plum Village, i Cinque addestramenti alla Consapevolezza,
P. 64
5° addestramento alla consapevolezza.
Consapevole della sofferenza causata dal consumo non consapevole,
mi impegno a coltivare una buona salute, fisica e mentale, per
me stesso, la mia famiglia e la mia società, praticando il mangiare,
il bere ed il consumo consapevole.
Da Canti e recitazioni
di Plum Village, i Cinque addestramenti alla Consapevolezza,
P. 65
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Il computer ormai è entrato così profondamente
nella nostra vita quotidiana che quasi non ci accorgiamo più della
sua presenza. Con estrema naturalezza scriviamo e stampiamo
lettere, rispondiamo a e-mail di amici lontani, ritocchiamo e stampiamo
foto, ascoltiamo musica, guardiamo dei film... la lista potrebbe
allungarsi a dismisura. Ma per eseguire con esso tutte le operazioni
che desideriamo, è necessario che siano installati i programmi appropriati.
Alcuni di essi vengono regalati assieme al computer, ma spesso sono
dimostrativi o limitati nelle funzioni. A volte troviamo su internet
i programmi necessari, altre volte un amico esperto li installa
per noi. Ma raramente ci domandiamo se abbiamo il diritto di usare
questi programmi. Normalmente quelli che richiedono un codice
di attivazione sono a pagamento; nel caso di dubbio è bene consultare
i termini di licenza, che appaiono sempre durante l'installazione.
Anche Thay ha sentito il bisogno di inserire
alcune regole per il comportamento monastico relativo all'uso del
computer, dei giochi elettronici e di Internet. Quando installiamo
un programma che richiede il pagamento di una licenza senza ottemperare
a questo obbligo, infrangiamo il secondo principio alla consapevolezza.
Fortunatamente nel mondo del software c'è stata un'apertura: circa
quindici anni fa un ragazzo finlandese, Linus Torvalds, iniziò quasi
per gioco un progetto che oggi è sviluppato da migliaia di programmatori:
il sistema operativo Linux.
Attorno ad esso sono stati scritti tantissimi programmi applicativi:
videoscrittura, fogli di calcolo, disegno a mano libera e vettoriale,
per ascoltare musica, gestire grandi aziende o servizi Internet.
Sull'onda del lento ma crescente successo, negli ultimi cinque anni
molti progetti sono stati trasportati su piattaforma Windows ed
ora è possibile reperire programmi di grande maturità e valore che
possono tranquillamente affiancarsi a quelli proprietari
e a pagamento.
Non c'è nessuna presa di posizione contro i programmi
a pagamento, che hanno permesso finora lo sviluppo della tecnologia
informatica; semplicemente è bene sapere che ora c'è la possibilità
di scegliere consapevolmente, aumentando la nostra libertà di usare,
distribuire, modificare e migliorare il software.
Un po' di storia del free software/open source. Negli
anni '60 agli albori della informatica di massa, i programmi erano
abbastanza rudimentali e spesso venivano regalati assieme ai calcolatori,
che avevano un costo altissimo. Provvedeva poi l'utilizzatore a
modificare il codice per adattarlo alle sue esigenze. Con il passare
del tempo, le prospettive si sono ribaltate: i calcolatori sono
diventati sempre più economici e i progammi più complessi e costosi
da sviluppare. Quindi sono state poste delle limitazioni sul loro
uso ed il loro costo di acquisto è diventato piuttosto sensibile.
Richard Stallman, ricercatore universitario del MIT di Boston, per
primo si rese conto del problema. Negli anni '70 teorizzò che i
programmi per calcolatori, al pari della scienza e dell'arte sono
un bene comune dell'umanità e non possono essere mantenuti segreti
e proprietà di pochi.
Nacque così la filosofia del "free software", che per non venire
confusa con il software gratuito, è oggi universalmente conosciuta
come "open source", tradotto con codice libero o codice aperto.
I punti cardine sono: i programmi devono essere liberamente modificabili
e migliorabili e nel corso dello sviluppo rimanere tali, possono
esseri distribuiti e montati su un numero illimitato di computer.
Questo ha permesso a migliaia di programmatori di formare una comunità
armonica che collabora insieme per sviluppare un progetto comune.
Ed è meraviglioso come questa formula di collaborazione disinteressata
abbia avuto un enorme successo. I programmi liberi spesso sono anche
gratuiti, ma nulla vieta a chi li produce di ricavarne un giusto
guadagno. I progetti "open source" sono distribuiti sotto licenza
GPL o MPL, che protegge il software da abusi: nessuna parte di codice
libero può essere usata per creare programmi proprietari e le modifiche
al software devono esser rilasciate con la stessa licenza.
Stallman creò programmi di notevole valore ma la svolta venne all'inizio
del 90, quando un giovane finlandese, Linus Torvalds, rilasciò sotto
licenza GPL
[quella che regola i programmi free software/open source] un sistema
operativo che in questi ultimi anni seguendo il processo cooperativo
ha raggiunto una notevole popolarità: Linux.
I programmi proposti in questo CD sono liberamente utilizzabili
con Windows ed oltre ad avere un indiscutibile valore tecnico tale
da renderli assolutamente paragonabili ai più famosi programmi proprietari,
rispondono ai criteri sopra elencati.
Essi sono scritti gratuitamente e liberamente da una comunità di
programmatori, non hanno richiesto grandi e costose strutture per
essere sviluppati, distribuiti e pubblicizzati; nessuno è stato
sfruttato per la loro produzione e nel caso che vengano riscontrati
problemi di sicurezza sono immediatamente corretti; possono essere
usati da tutti, anche dalle popolazioni poverissime perchè quasi
sempre gratuiti. A causa di ciò si può affermare che questo genere
di software abbia una valenza etica e risponda al quinto addestramento
alla consapevolezza, relativo al consumo consapevole.
Per saperne
di più: http://www.italy.fsfeurope.org/index.it.html ......http://it.wikipedia.org/wiki/Opensource .....http://www.opensource.org (inglese)
Per trovare software libero:
http://www.sourceforge.net/
http://www.linuxiso.org/ |