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Gli incontri sono liberi e gratuiti per i soci del Centro Yoga Anahata

Gli incontri stessi sono offerti dal Sangha zen di Piacenza. Il Centro Yoga Anahata ospita semplicemente il Sangha
nel proprio centro, ma non svolge alcuna parte nell'organizzazione.

Per maggiori informazioni consultare il sito: http://www.sanghapiacenza.org, oppure scrivere a: sangha.piacenza@libero.it
oppure telefonare a : Gerardo, 347 112 5686, oppure Riccardo, 320 186 7596


Associazione Centro Yoga Anahata
Via Scalabrini 19/21 (Ospizi Civili), 29122 Piacenza
http://www.centroanahata.org ............e-mail: info@centroanahata.org
contatti: .339 270 9918 (cell. Silvia) - 0523 336715 (segr. tel.)
 

 

Meditazione e consapevolezza

Tutti i martedì, da settembre a luglio
ore 21,00 - 23,00

La conoscenza di sé è uno degli aspetti più importanti della nostra esistenza: "Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza", affermava Dante (Inferno, canto XXVI).

...Molto spesso siamo del tutto inconsapevoli di noi stessi, agiamo in modo automatico, oscilliamo tra passato e futuro, senza dimorare mai nel presente
.

...La meditazione Zen consiste semplicemente nel sedersi (o camminare), osservando il respiro e quello che succede nel corpo e nella mente.

...E' incredibile come una pratica così semplice possa migliorare il nostro essere e offrirci una sensazione di leggerezza e felicità

Maggiori informazioni presso il sito:
http://www.sangapiacenza.org

 

  Le pratiche. Lo zen è  una disciplina che cerca di rendere l'individuo consapevole di sé in ogni momento dell'esistenza. Per raggiungere qesto obiettivo, nei secoli sono state ideate e perfezionate diverse tecniche. Quella più comune è la meditazione seduta, silenziosa o guidata, basata sull'ascolto del respiro, del proprio corpo, dello stato mentale. Normalmente viene mantenuta per 20/30 minuti.
Altra pratica molto diffusa è la meditazione camminata. Spesso si raggiunge uno stato di grande assorbimento, con relativa facilità,  camminando seguendo il respiro. Altri strumenti di consapevolezza per vivere qui ed ora, sono lavorare, guidare, mangiare, fare i lavori di casa: mezzi che se usati con abilità  conducono al risveglio.


I maestri.  Uno dei principali maestri del sangha (comunità di pratica) è il monaco zen vietnamita Thich Nhat Hanh (Thây). Nato nel 1926, diventò monaco a 16 anni, durante i difficili anni della guerra si  prodigò insieme alla sua comunità per aiutare i membri di entrambe le fazioni in conflitto. Nel 1966 venne a Parigi e poi negli USA per perorare la causa della pace. Nello stesso anno fu candidato al Nobel per la pace. Gli fu poi impedito di tornare nel suo paese, esiliato per quasi quarant'anni. Ora vive, insieme ad una fiorente comunità di monaci, monache e praticanti laici in Francia, vicino a Bordeaux. Offre ritiri di consapevolezza a Plum Village e in vari paesi del mondo.
Ma nel nostro sangha si leggono e si medita anche su brani di altri maestri,
di diverse correnti Buddhiste, quali S. Batchelor, C. Genoud, Bikkhu Bodhi, Carlo Pensa, Letizia Baglioni, Thanissaro Bikkhu, W. Rahula, oltre che naturalmente sui sutra del Canone Pali, attribuiti direttamente al Buddha.



Il Buddha e il Dharma. Il V secolo a.C. fu ricco di fermenti spirituali e di grandi maestri, fra cui spicca il Buddha. Di nobile nascita, Siddhartha Gautama, del clan dei Sakhya, all'età di 29 anni lasciò la moglie e il figlio appena nato, per cercare una via di liberazione dalla sofferenza per tutti gli esseri senzienti. Praticò con grandi maestri dell'epoca, si dedicò all'ascetismo più estremo, ma si rese conto che la strada percorsa fino ad allora non dava risposte soddisfacenti. Decise di intraprendere la via di mezzo, equidistante da tutti gli eccessi. A 35 anni raggiunse il pieno risveglio e fino alla morte, per 45 predicò instancabilmente le quattro nobili verità, l'ottuplice sentiero, il principio dell'origine interdipendente, la vacuità di tutti i fenomeni. Il Dharma è la somma dei suoi insegnamenti, studiati e praticati tuttora, che manifestano una incredibile modernità e potrebbero essere la chiave per  un futuro sostenibile per questa umanità, tuttora sofferente.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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